DAL DIARIO DI TOMMASO

Illustrazioni di
Antongionata Ferrari
Pagg. 128
Data di pubblicazione
agosto 2007
Collana "Lettere e diari" 

Edizioni EL

Prezzo Euro 7,90

argomento

Tommaso sembra il ritratto del ragazzino perdente: poco sportivo, poco alla moda, miope. Scrive pure un diario, che i suoi compagni di scuola considerano "roba da femmine". Invece Tommaso ha molte risorse nascoste, tanto che la sua nuova compagna Astrid si affiderà a lui per andare  a caccia di reperti archeologici e di tombe etrusche. Dopo molte avventure, si scoprirà che non sempre quelli che fanno i prepotenti sono i più coraggiosi...

dalla quarta di copertina

I soliti compiti, i soliti compagni di classe, niente cellulare, niente computer, solo un diario per sfogarsi un po'... Poi arriva Astrid, e per Tommaso tutto cambia. perché lei non è solo carina, intelligente e non-noiosa, ma è pure convinta che lui sia il ragazzo più simpatico della scuola e da compagna di banco si trasforma in amica speciale. tutto fila liscio finché i due scoprono una tomba etrusca piena di tesori.
E quando misteriosamente la tomba si svuota, nessuno è disposto a credere ai ragazzi.
Ma Astrid e Tommaso hanno i nervi d'acciaio e iniziano un'avventurosa caccia al ladro...

comincia così...

20 aprile

Oggi comincio un nuovo quaderno su cui continuare il mio diario segretissimo. Ho saputo una cosa che non vedevo l'ora di scrivere, ma tra fare i compiti e aiutare la mamma ho dovuto aspettare fino a stasera. Dunque, al ritorno da scuola sono sceso in piazza perché dovevo comprare lo zucchero. I miei compagni sono corsi a giocare a calcio nel campetto, ma a me non l'hanno neanche chiesto. Dicono che non posso giocare con gli occhiali e che senza non vedo nemmeno la porta. Nella bottega della Pina c'erano le loro mamme a chiacchierare, ho pensato che per avere un chilo di zucchero ci facevo notte, cosí mi sono messo a guardare i giornalini nel banco dell'edicola. Di solito non le ascolto le chiacchiere, ma questa volta, quando ho sentito parlare della casa della signora Tosca, ho aguzzato le orecchie, perché io in estate ci andavo sempre a portare il formaggio.
- Sei proprio sicura? - diceva una.
- Ma di chi parlate? - chiedeva un'altra.
- Della nipote della signora Tosca, la figliola di Giovanni, quello che era emigrato 

in Belgio e poi è morto, - ha risposto la Pina. - Ho sentito che è venuta a stare nella casa della nonna con la famiglia. Tutte hanno cominciato a parlare insieme, ma si è fatto all'improvviso silenzio quando la mamma 1 di Michele, che sa sempre tutto, ha detto sottovoce: - Lo sapete che ha sposato un senegalese? La Pina è rimasta con una fetta di prosciutto in mano. - Ma fammi il piacere! E dove vuoi che l'abbia trovato? - ha chiesto. - L'avrà trovato in Belgio, ora gli africani si trovano da tutte le parti, - ha risposto un'altra. Le chiacchiere continuavano, ma io me ne sono andato appena sono riuscito ad avere il mio pacco di zucchero.

Quando sono arrivato a casa era tardi, c'era solo Tobia a sonnecchiare nel suo angolo in cucina. Ha aperto un occhio e scodinzolato appena. Io ho mangiato in fretta le cose che la mamma mi aveva messo in caldo nel forno e poi sono andato subito al capannone dove tengono a seccare il formaggio, per sentire se c'erano novità. Ma tutto era come sempre.
 

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