LA PIU' BELLA
DEL REAME
Sissi, imperatrice d'Austria

Illustrazioni di
Alessandra Scandella
Pagg. 160

Data di pubblicazione
febbraio 2005

Collana " SIRENE" 

Edizioni EL

Collana "Storie e rime"

Einaudi Ragazzi

 

Prezzo  Euro 12,50

argomento

Il libro narra la vita di Sissi, la piccola “duchessa in zoccoli” che sarebbe diventata Imperatrice d’Austria e uno dei miti femminili più conosciuti e diffusi a partire dalla metà dell’ottocento. Il racconto si snoda in prima persona, dall’infanzia felice e spensierata trascorsa con i fratelli in un clima anticonformista inconsueto per le fanciulle nobili del tempo, al matrimonio fiabesco con l’Imperatore Francesco Giuseppe; dalla “prigionia “ nella gabbia dorata della corte austriaca, alla conquista dell’indipendenza personale; dai trionfi in  Ungheria, al dolore per la perdita dei figli; dalla continua ricerca di un approdo fino al tragico epilogo per mano di un anarchico in cerca di notorietà.

dalla quarta di copertina

E' sempre stata diversa dalle altre, la duchessa Sissi. Bella come una bambola, con i folti capelli bruni e gli occhi pieni di luce. Orgogliosa e selvatica come un ragazzo, con le lunghe gambe magre e le sfrenate  corse a cavallo.
Francesco Giuseppe, l'imperatore, se ne innamora al primo sguardo. Si sposano, ma la storia di Sissi non è una fiaba. La corte degli Asburgo, ai suoi occhi è una prigione. Lei vuole decidere della sua vita e per questo dovrà lottare da sola, contro tutti, e affrontare con coraggio un crudele destino.

comincia così...

Non riesco a prendere sonno. L'arrivo improvviso di papà ha eccitato tutta la famiglia. Anche la mamma è sembrata meno triste. Secondo le chiacchiere delle dame al nostro servizio, che spettegolano tutto il giorno davanti a me e ai miei fratelli come se non ci fossimo, ha tutte le ragioni di essere sempre insoddisfatta: è l'unica figlia del re di Baviera che ha dovuto accontentarsi di prendere come marito un semplice duca molto stravagante, mentre tutte le sue sorelle si sono sposate con sovrani e imperatori. Ma io mio padre non lo cambierei neppure con il re dell'universo! 

 Ora lo sento cantare e suonare la cetra con i suoi amici artisti del celebre Circolo d'Artù. Non resisto e piano piano mi alzo, attenta a non svegliare la baronessa Wulffen, mia insopportabile istitutrice, che russa nella camera accanto. Indosso in silenzio il primo indumento che trovo, un vecchio costume bavarese da casa, infilò la porta, percorro la lunga galleria, scendo lo scalone. Il suono proviene dalla sala, fatta arredare da papà (dicono scandalizzate le principesse e le duchesse che vengono a far visita alla mamma) come un caffé di Parigi, che a quanto pare è assai diverso da quelli tedeschi. Ai bambini l'accesso è proibito, a causa di certe dee mezze nude dipinte sulle pareti, abbracciate a Bacco fra grossi grappoli d'uva. Ovviamente noi le abbiamo viste e riviste; a me sembrano troppo grasse.

Mi affaccio: quelli del Circolo d'Artù cantano allegramente davanti a boccali colmi di birra, accompagnati da mio padre. Appena mi vede fare capolino dalla porta, lui pianta tutti in asso e mi viene incontro.
- Che fa la mia piccola Sissi ancora alzata? Gli buttò le braccia al collo e nascondo la faccia dell'incavo della sua spalla. Che buon odore ha, e come gli voglio bene!
- Sissi, - mi mormora all'orecchio, - che ne diresti di fare il nostro gioco del povero suonatore di cetra? Annuisco entusiasta...
 

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