IL MISTERO DELLA TORRE SARACENA
Illustrazioni di Giovanni Manna
Collana "I nuovi ottagoni" junior
Pagg. 79
Data di pubblicazione:
marzo 1999
Casa Editrice FATARAC-Firenze
Prezzo Euro 9,50

argomento

Due ragazzi, fratello e sorella, in vacanza in una piccola isola siciliana, si trovano coinvolti in una
vicenda misteriosa dai risvolti inquietanti e quasi incredibili. Qual è il mistero racchiuso nella torre saracena, sorvegliata da un minaccioso uomo col fucile?

dalla quarta di copertina

"Col suo italiano stentato il ragazzo descrisse l'imbarco di notte, le lacrime della madre nell'ultimo abbraccio... La promessa di una vita migliore, il pianto dei più piccoli, la brutalità degli uomini che, appena salpati, li avevano stipati nella parte più bassa della nave, con i piedi nell'acqua sporca e puzzolente" L'incontro fortuito col piccolo Karim e la sua drammatica storia, trasformano la placida vacanza di una famiglia "normale" in una battaglia tra la violenza brutale di chi risponde solo alle leggi del profitto e l'imprevedibile forza di chi si trova suo malgrado a combattere per i diritti degli individui e dei popoli. Ancora una volta Vanna Cercenà sceglie un tema di drammatica attualità, quello dello sfruttamento dei clandestini, per costruire un thriller appassionante e inquietante, sostenuto dalle intense illustrazioni di Giovanni Manna.

comincia così...

Il traghetto avanzava lentamente nel piccolo porto girando su se stesso.
L'isola si stagliava scura nel cielo azzurrissimo. L'unica macchia chiara era rappresentata dalle bianche case sgranate come perle di una collana lungo l'insenatura.
Alessandro e Giulia erano eccitatissimi. Quando il babbo era tornato a casa, due mesi prima, annunciando che aveva preso in affitto una casetta in una piccola isola nel sud della Sicilia per trascorrervi le vacanze, gli erano saltati al collo facendogli quasi perdere l'equilibrio.

A dire il vero la mamma non si era mostrata troppo contenta: l'idea di finire su un'isola sperduta non l'attraeva molto. Ma poi le entusiastiche descrizioni del marito, che c'era stato una volta da bambino ospite di certi lontani parenti ora emigrati in America, e la gioia dei figli l'avevano convinta.

Però non venite a lamentarvi perché non ci sono amici per giocare o mancano i video giochi... - aveva detto brusca; ma dopo qualche giorno aveva chiesto: - Dove abbiamo messo le pinne? 

 

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