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argomento

A immagine e somiglianza prende spunto dalla inquietante realtà in cui pare che l'uomo possa impunemente manipolare la natura, scavalcando regole e leggi, La protagonista di questa storia, alle prese con i problemi adolescenziali e con le emozioni dei primi amori, si trova coinvolta, a sua insaputa in un esperimento di clonazione che cambierà completamente la sua vita.

dalla quarta di copertina

Dalla complessa cronaca di tutti i giorni il tema della manipolazione genetica in un romanzo per ragazzi intenso e inquietante, magistralmente sottolineato dalle immagini di Nicoletta Ceccoli, che non offre soluzioni ma suscita una serie di domande relative alla globalità dell'essere umano e alla fragilità del misterioso equilibrio che regola i rapporti fra la sfera organica e quella psichica.

comincia così...

Continuarono a camminare per il viale smemorati, assorti l'uno dell'altra, finché Lisa disse con un sospiro:
- Bisogna andare.

A IMMAGINE E SOMIGLIANZA
Illustrazioni di Nicoletta Ceccoli
Collana "I nuovi ottagoni" senior - Pagg.64
Data di pubblicazione: aprile 1998
Casa editrice FATATRAC -Firenze
Prezzo Euro 9,50

- Già - fece Jacopo, ma non si fermò.
- Ecco il tuo autobus - continuò la ragazza, ostinatamente.
- Ma si, va bene! Prenderò il prossimo però: voglio che tu vada per prima.
La guardò allontanarsi con lo zaino
appoggiato su una sola spalla. Vista di dietro, con i jeans sdruciti sui fianchi acerbi sembrava ragazzo con i capelli lunghi. Provò una sensazione di paura come se lei si allontanasse per sempre. Fu la sensazione di un attimo: prima di razionalizzarla, aveva già cominciato a correre.

La raggiunse all'angolo; lei si volse al rumore dei passi, non sembrò sorpresa. Jacopo si sentiva ora molto sciocco e non sapeva che dire.
- Si è fatto tardi - constatò Lisa - ormai è inutile che vada, il portone è già chiuso. Entrerò alla seconda ora.

Un colpo sfrontato di clacson li fece sobbalzare. - Il Professore! - mormorò concitato Jacopo.
Lisa si volse verso la macchina di grossa cilindrata con occhi attenti: quello dunque era il Gran Capo, il Soggetto Numero Uno dei discorsi di Jacopo, colui che si era degnato di concedergli la tesi sperimentale e che lo aveva accolto nel suo rinomato Istituto Ricerca.
- Volete un passaggio? - Si era rivolto a tutti e due, ma guardava ragazza con occhi azzurri, freddi, penetranti. - Questa è Lisa… - si sentì in dovere di dire Jacopo. Lei strinse imbarazzata la mano e ne ebbe una stretta leggera, non spiacevole. - Dobbiamo prima accompagnarla da qualche parte? – chiese l’uomo a Jacopo, come se l’interessata non fosse presente. - No no – si affrettò a dire lei – ormai ho fatto tardi a scuola. Mi fermerò un po’ ai giardini per aspettare la seconda ora… Il professore parve a questo punto stranamente contento.

- Ma che giardini! Saltate su tutti e due. – E senza attendere risposta, aprì la portiera, facendo cenno a lisa di sedergli accanto. La macchina si mosse, liscia, silenziosa.

- Dunque, vai a scuola. Che classe fai?

Lisa odiava quel tipo di domande, comunque rispose educatamente: - La quarte liceo scientifico.

- Sei mai stata all’Istituto? – continuò l’altro, svoltando a sinistra, ma sembrò non attendere risposta. Tacque a lungo, districandosi nel traffico.

- Lo vorresti visitare?

 

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