LA DANZATRICE TIBETANA

Collana "BiBò"

pagg. 96
Data di pubblicazione:
settembre 2003

CASA EDITRICE MANNI
Prezzo: Euro 9,00

 dalla quarta di copertina

La tranquilla vacanza di una famiglia in viaggio in Svizzera su un piccolo camper arancione, si tramuta all'improvviso in un incubo a causa dell'occasionale incontro di uno dei figli, Valentino detto Chiodo, con una banda di ladri specializzati in furti di opere d'arte.

Sarà proprio il ragazzo che, dopo numerose avventure ed eventi drammatici fra cui il rapimento del fratellino, riuscirà - anche con l'aiuto della bizzarra e candida nonna di uno dei ladri - a risolvere felicemente l'intricato caso della "Danzatrice tibetana" 

comincia così...

Se avessero chiesto a Valentino - detto Chiodo per il corpo sottile sormontato da un pagliaio disordinato di capelli chiarissimi, quasi argento - quali erano state le cose più importanti nei suoi primi anni di vita, non avrebbe avuto dubbio: l'acquisto di un camper usato da parte dei genitori e l'annuncio della nascita di suo fratello Marco, ribattezzato subito Boccino per la perfetta rotondità della testa.
Si può dire che gli eventi andarono di pari passo; anzi, fortunatamente la mostra del campeggio con tutti i camper usati in vendita, 

fu aperta due settimane prima che la mamma si accorgesse di aspettare un bambino: se no, sicuramente ci avrebbe ripensato! 
Gli seccarono molto, invece, i conciliaboli che i genitori tennero con sua sorella Lavinia (detta solo Lavinia perché, col caratterino che si ritrovava, nessuno si era azzardato ad appiopparle un soprannome) con la scusa che era la maggiore e poteva essere interpellata sugli affari di famiglia. Chissà come mai lei era considerata grande solo perché aveva dieci anni, appena quattro più di Chiodo!
Lo misero davanti al fatto compiuto, insomma, sia per il camper sia per il nuovo fratello. Fortuna che ne era stato deciso solo l'acquisto (del camper, non del bambino).
 

Se vuoi scrivermi "clicca" sulla chiocciola