argomento

"L’intelligente iniziativa della casa editrice triestina potrebbe partire dall’assunto “se i giovani non vanno ai classici sono in classici ad andare dai giovani”: è infatti con questo spirito che alcuni scrittori di indubbia capacità hanno condensato “in poche parole” i classici della letteratura mondiale: operazione arbitraria? Probabilmente no viste sia la distanza che spesso separa lo studente di scuola superiore dalla completa lettura di un classico che la cura anche formale degli scrittori nel “ricostruire” i romanzi loro affidati."
Pino Boero, professore di letteratura per l'infanzia all'Università di Genova

Cime tempestose, che fa parte di questa collana, è stata da me raccontata "in poche parole", cercando di trasmettere ai lettori la passione che ha animato Emily Brontë  nella scrittura del suo capolavoro.
Vanna Cercenà

 

 dalla quarta di copertina

La storia tragica e romantica di Heathcliff e Catherine: una passione travolgente e ineluttabile che supera ogni ostacolo, in un'epoca dominata da rigide convenzioni sociali.

CIME TEMPESTOSE
in poche parole

di Emily Brontë
raccontato da 
Vanna Cercenà

Einaudi Ragazzi

Prezzo Euro 8,00

comincia così...

UNA DIMORA POCO OSPITALE

Dopo aver fatto visita l'altro giorno al mio padrone di casa, sono rimasto alquanto confuso. Mi era sembrato doveroso andarlo a trovare per conoscerlo e ringraziarlo, dopo che mi aveva affittato una dimora bella e confortevole come la tenuta del Passo dei Tordi, immersa in un paesaggio selvaggio. Era proprio l'abitazione che cercavo per il mio bisogno di solitudine a seguito di una passione amorosa finita male.
Mi sono quindi recato di buon mattino alla fattoria chiamata Cime Tempestose, che si trova in un luogo ancor più remoto. Appena arrivato e sceso da cavallo, ho visto davanti al cancello un uomo che ho ritenuto fosse il signor Heathcliff; di lui mi ha colpito l'altra figura e l'aspetto di gentiluomo, ma soprattutto l'espressione acuta e tenebrosa dello sguardo.
Mi sono presentato: -sono Lockwood, il suo nuovo inquilino, - e lui mi ha salutato con un cenno. Non mi sembrava contento di vedermi. Ha chiamato un certo Joseph, dicendogli di legare il cavallo e andare a prendere il vino. Mi è parso che anche quel vecchio servo mi guardasse male.
Mi ha accolto un vento impetuoso che piegava ancor più gli alberi stenti che circondano il cortile mal tenuto; la casa però aveva un aspetto solido, nonostante l'impressione lugubre che davano le finestre strette e incassate. Sopra il portone erano scolpiti una data, 1500, e un nome, Harenton Earnshaw.

 

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