argomento

E’ il racconto di una particolare estate scritto da una dodicenne per esercitarsi a diventare una scrittrice. La storia che si snoda è avvincente, soprattutto per il rapporto che si instaura fra Blu, la protagonista e il suo coetaneo Misha, un ragazzo rom ospitato con la famiglia nel Camping Blu.  Blu, suo fratello Baccio, Edoardo e Chantal sono impegnati a proteggere dai pregiudizi Misha, il loro amico rom, La vicenda inciderà profondamente su di loro, dando anche lo spunto all’aspirante scrittrice di raccontare in prima persona gioie, angosce, emozioni, dubbi, paure e soprattutto il valore dell’amicizia.

 dalla quarta di copertina

Per Blu, dodicenne dalla frangetta bionda, l'estate è sempre stata libertà: un piccolo bungalow nel campeggio dei genitori, una casa segreta sull'albero, lunghe giornate da riempire di amicizie vecchie e nuove. La scoperta degli altri è un'avventura quotidiana, perché il Camping Blu (si, si chiama proprio come lei!) accoglie tutti, anche una famiglia Rom in cerca di lavoro. Ma una rapina in una villa fa cadere l'ombra del sospetto su Misha, quell'amico nomade così diverso che sta imparando a conoscere. Un braccialetto misteriosamente ritrovato nella sua roulotte sembra non lasciargli scampo. L'unico modo per salvarlo sarà trovare i veri colpevoli...

CAMPING BLU

Illustrazioni di Andrea Spada
Collana "Storie e rime"

Pagg. 128
Data di pubblicazione: giugno 2011
Casa Editrice Einaudi Ragazzi
Prezzo Euro 8,50

comincia così...

 

Credo che questa si chiami «Premessa»

 

Ho deciso: da grande farò la scrittrice. Fino all'altro giorno non sapevo se volevo diventare chirurga, astronauta o attrice di cinema. A dire il vero non avevo idea di cosa scegliere e da dove cominciare, fino a quando non ci hanno propinato a scuola l'incontro con l'Autore. Ogni anno si ripete la stessa storia, i prof scelgono dei libri che piacciono a loro e poi ce li fanno leggere. Alla fine viene a scuola quello (o quella) che li ha scritti. Questa volta c'era un tipo molto simpatico e poi i suoi libri mi erano piaciuti, cosi l'incontro è stato divertente. Fra le tante cose che ha detto, una mi è rimasta impressa: a Giorgio, che gli chiedeva come fare per diventare scrittore, ha risposto:

 - Comincia a scrivere di cose che conosci: magari un diario, dei ricordi o un'avventura...

A me si è accesa subito una lampadina: io ne ho di cose da raccontare! Devo solo riordinare un po' le idee e ricostruire quello che è successo l'anno scorso al Camping Blu.

Piena di entusiasmo, sono tornata a casa e subito sono andata a cercare qualche foto dell'estate scorsa, i ritagli di giornale, il quaderno della mia anagrafe campeggiatori...

Ho spiegato il mio progetto a Baccio, che mi ronzava intorno incuriosito, ma lui mi ha guardato con aria dubbiosa e ha detto: - Ti ricordi quando volevi allenarti per fare le gare ciclistiche femminili e hai fracassato la mia bici contro un muro?

- Be', ma non mi sono fatta niente! Vuol dire che la stoffa del campione ce l'avevo.

Mio fratello ha scosso la testa e poi ha sentenziato:

  - Almeno ora sciuperai solo qualche foglio. Sempre molto incoraggiante, lui!

Eccomi finalmente con una meravigliosa pagina bianca e un pennarello punta fine, pronta a iniziare la mia carriera di scrittrice.

-  Oggi comincio il mio libro, - ho annunciato a Baccio.

-  Ma come, non scrivi al computer? -ha detto lui con aria disgustata, dando un'occhiata ai miei fogli. - Che razza di scrittrice sei?

Volevo replicare, ma in cuor mio gli ho dato ragione. Ho finto di continuare a scribacchiare e poi, quando se n'è andato, sono salita in camera mia e mi sono messa davanti al vecchio computer ereditato dalla reception del camping.

Il momento è solenne, digito la prima frase:

C'era una volta...

Ma via, non mi sembra questo il modo di cominciare!

In un freddo e sereno giorno di marzo...

Ancora peggio!

L'anno scorso, come facciamo sempre a metà marzo, andammo a dare un'occhiata al nostro camping dopo la pausa invernale...

Ecco, cosi va bene.

 

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